Oggetti - Filippo Fornari

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OGGETTI VARI

  • Lo spazzolino da denti giocattolo ed il dentrificio Paperino's

  • Il diario VITT di Jacovitti

  • La penna stilografica Auretta della Aurora che rivoluzionò il sistema di ricarcia introducendo le cartucce (una in uso ed una di riserva)

  • Il Das per modellare con relativo Vernidas (trasparente, argento ed oro)

  • I fumetti Billi Bis e Ghibli

  • I Fagioli Magici: delle piccole capsule di plastica con dentro un piombino che li faceva roteare in modo casuale. Ce ne erano anche di più grandicelli vestiti da cinesino: li si metteva su di un piano incliento e quelli facevano le capriole.

  • Il tagliando "Figlia" della schedina del Totocalcio con il bollino verde per la giocata dei due colonne. Dietro la schedina quasi tutti, nei dati del compliatore scrivavano "I soliti ignoti" per non scrivere il proprio nome

  • Le macchinie d'epoca da montare che erano nei formaggini Ramek

  • I cagnolini (ma anche, più raramente dei gattini) che muovevano la testa dietro i lunotti delle macchine

  • Il braccialetto di rame che avrebbe dovuto cederti benefici influssi ma in raltà macchiava di velenosissimo verderame il polso ed il collo di chi lo portava. Magari era pure cancerogeno, chissà.....

  • Le Tepa Sport, scarpe da ginnastica molto in voga

  • Le scarpe Clark, considerate di sinistra e le Barrows indosate dai fighetti di destra

  • Il pullover che i fans dei Pooh indossavano ai concerti per trasformarsi in altrettanto Pooh-Lovers (ammettiamolo, il gioco di parole è carino....)

  • I motorini Fifty (malaguti), il Califfone, il Ciao, il Garellino con monomarcia e quello con tre marce

  • La RITMO ABARTH 13 di solito di colore dorato scuro o argentato che dopo qualche anno cominciava a sfogliarsi tutta

  • L'Alfasud modello "Valentino"

  • La moto Zundapp 125

  • La Java: moto bicilinfrica a due tempi di fabbricazione russa e per questo molto economica. Era distribuita, se non ricordo male, dalla Volkswagen e volendo c'era anche la possibilità di averla con il sidecar.

  • Il benelli 125 o 250 bicilindrico con una linea squadrata davvero molto bella

  • La bici da cross "SaltaFoss"

  • Le modifiche sul carburatore del cinquantino portandolo da 14" a 18" per farlo andare di più, ma in realtà con il risultato finale che era sempre straingolfato e ciucciava un casino di benza (detta anche "broda")

  • I bolli delle auto, rotondi e colorati mese per mese con la scritta del mese in cui scadevano

  • Strumenti musicali mitici: l'organo Hammond C3 con amplificazione ed effetto doppler del Leslie, la Gibson cornetto colore rosso ciliegia anche in versione basso, la Fender stratocaster di Jimi Hendrix che va a fuoco sul palco, le chitarre a forma di croci runiche dei Kiss, il basso Fender ed il modello Violin della Honer (quello usato dai Beatles), il Davolisint, il Minimoog, la batteria Gretsch, l'impianto audio a sei canali Binson con eco a nastro e le migliaia di marche di chitarre eletriche poi sparite.

  • I portabollo rotondi attaccti alla vite del fanale delle moto, poi sostituiti da quelli con lo spazio per il tagliando della assicurazione

  • Le bici Graziella (pesantissima, con lo "scatto fisso" sulla ruota posteriore che complicava un casino le cose perchè le ruote scivolavano via sulla sabbia e di conseguenza solo il freno anteriore), Cinzia e Belinda pieghevoli al centro per portarle in auto

  • I teli grigi per coprire la macchina

  • I parafango messi deltro alle ruote per non alzare la nuvola di pioggia disturbrando e bagnando chi ti segue

  • I gocciolatoi che impedivano all'acqua di entrare in auto durante i temporali

  • La benza. Ai miei tempi un pino per la 500 erano 5.000 lire

  • La benzina norkmale: molti la mescolavano alla super per risparmiare

  • i miniassegni da 50 e 100 lire

  • Il telefono grigio chiaro con la cornetta grigio scuro, anche in rara versione marrone su beige

  • Gianburasca con Rita Pavole ed il mitico scherzo dell'inchiostro messo nella "peretta" a schizzato in faccia ai passeggeri di un treno

  • i libri di Salagari

  • Il FLIT che veniva spruzzato con un apposito sprizzaore di metallo. Essendo DDT si raccomandava di aprire le finestre ed aerare il locale

  • gli accendini a benzina oratornati di moda

  • L'orologio Timex a led rossi ch dovevi premere un tastino per farlo illuminare e leggere l'ora

  • Le penne stilografiche a stantuffo o a vite che si rompevano di continuo

  • L'enciclopedia Conoscere che veniva regolarmente utilizzata per fare le prime ricerche

  • L'enciclopedia I quindici" che facevano riferimento a bimbi lentigginosi e feste a noi sconosciute come Halloween o il giorno del Ringraziamento con il tacchino e mostarda di frutta in tavola, cose a noi assolutamente sconosciute. Il più carino era il volume "Fare e Costruire" con un sacco di idee per fare giochi anche se, pure in quel caso, c'erano oggetti ignoti in Italia, ad esempio le cannucce pieghevoli che sono arrivate molto dopo !

  • Le antenne bianche e lunghe un paio di metri che nelle auto più piccole andavano dal baule fino davanti alla maccchina e che i più tamarri tenevano libere.

  • Le scarpe correttive (un vero cilicio)

  • Il segnale strdale con la trombeta messo all'inizio del tratto urbano.

  • Il suonatore di foglie d'edera che girava per i quartieri suonando le aire delle Opere.

  • Il registratore Geloso (io ne ho un esemplare perfettamente funzionante) con microfono piezoeletrico

  • Il primo registratore a cassette delle Philips. Il cavo era doppio ed era possibile fermare la registrazione da microfono con un tastino

  • La scatolina che, girata, fa il verso della mucca. E' un giocattolo talmente bello e semplice che acora oggi i bambini ne vanno pazzi, mentre wuella che non vedo più usare era un cilindretto di cartone con cartapecora sul fondo attraverso cui passava un piccolo spago sporco di pece che, opportunamente tirato e stiracchiato faceva il verso della gallina. Forse le mamme hanno paura che il bimbo si sporchi con la pece (va via con semplice acqua e sapone o con alcool).

  • I proteggi-prese-d'aria di colore nero, marrone, blu e rosso che venivano messi sulle prese d'aria om sul radiatore del motore delle auto per tenerlo al caldo in inverno. Poi d'estate bastava aprire a finestra il proteggi-prese d'aria ed il motore respirava. Un mito quelle montate sul baule posteriore della Fiat 850 che, in realtà, prendeva l'aria dal basso.....

  • La radio-cubo della Brionvega di plasitca bianca, rossa e nera e dalle eccellenti qualità sonore, con un design molto moderno.

  • l'accendi gas consistente in un archetto con una piccola pietra focaia dentro. Poi... i primi piezoelettrici a pistola... che battaglie !

  • il gioco a carte della Bugia. Bellisismo, lo si trova ancora oggi e lo consiglio vivamente a tutti, perchè i bimbi si divertono un casino a "dire le bugie" giocando con i genitori.

  • I lampadari fatti con spago e Vinavill realizzati attorcigliando ed incollando lo spago intorno ad un palloncino sferico che, a Vinavil asciutto, si faceva scoppiare e veniva estratto lasciando lo spago in forma.

  • I lampadari delle festine fatti con i bicchieri rossi e bianchi della coca-cola graffettati insieme

  • I paraspruzzi di gomma alle ruote posteriori della macchine. Al tempo ci si preoccupava di non bagnare gli altri......

  • UNA VERA BORDATA di materiale  sulla Miralanza: I PRODOTTI MIRA LANZA DEGLI ANNI 60. AVA LAVATRICI: Disponibile in fustini cilindrici o in astucci formati E2.Etichetta con il cielo azzurro, un flash bianco con la scritta obliqua 3d AVA (rossa, con facciate laterali nere e in carattere Arial Black)e la scritta rossa LAVATRICI, un riquadro giallo come il sole con dentro scritto in nero: ECCEZIONALE, SEMPRE PIU' DI 100 PUNTI, CON TRE FIGURINE". AVA BUCATO A MANO: Disponibile in astucci formati E2 ed E3: Uguale ad AVA LAVATRICI, ma con la scritta AVA bianca con facciate laterali rosse (senza flash bianco dietro)e la scritta bianca BUCATO.LIP LAVATRICI: Disponibile in mini fustini cilindrici o in astucci formati E2 ed E3.Etichetta con sfondo azzurro, archetti bianchi,scritta lip in corsivo minuscolo rosso con contorni bianchi (n.b. c'era un puntino sulla i e non un cuoricino come dall'89/90 e la p aperta con un ricciolo rivolto verso destra) scritta LAVATRICI bianca su barra rossa, marchio pura lana vergine nero e in basso c'era la scritta MIRA LANZA nera (carattere Arial) con allineamento centrato.LIP BUCATO A MANO: Disponibile in astucci formati E2 ed E3 Sfondo mezzo bianco e mezzo rosso, scritta lip rossa con gli stessi caratteri di LIP LAVATRICI, ma meno spessi, scritte bianche BUCATO A MANO, LANA E DELICATI, IL PRIMO IN ITALIA CON IL MARCHIO PURA LANA VERGINE, quest'ultimo marchio bianco, e in basso la scritta MIRA LANZA bianca, con carattere Arial e allineamneto centrato.LIP LIQUIDO: Disponibile in flaconi bianchi, etichetta dello stesso colore con scritto lip LIQUIDO in rosso (caratteri lip uguali a LIP LAVATRICI)KOP PIATTI: Disponibile in fustini cilindrici o in astucci formati E2 ed E3, etichetta blu turchese, flash bianco con scritta KOP blu, scritta in corsivo bianco "Fa brillar tutta la casa" e scritta MIRA LANZA in carattere Arial Black.KOP PIATTI AL LIMONE Disponibile in fustini cilindrici o in astucci formati E2 ed E3, etichetta uguale a quella di KOP non al limone, ma con flash giallo anzichè bianco (come la scritta "MIRA LANZA")scritta blu "limone" al di sotto di KOP e assenza di scritta "Fa brillar tutta la casa".KOP LIQUIDO PER PIATTI: Disponibile in flacone bianco, etichetta blu, flash bianco con dentro le scritte blu KOP e liquido e presenza di scritta MIRA LANZA bianca in basso (carattere Arial Black)su riquadro bluKOP PAVIMENTI: Disponibile in astucci formati E1, etichetta gialla, scritta KOP blu, scritta PAVIMENTI rossa, esagoni grigi a destra e scritta MIRA LANZA rossa in basso a sinistra (caratteri Arial)KOP VETRI: Disponibile in flacone verde, etichetta a forma di flash giallo con le scritte incolonnate rosse "KOP" e "VETRI", scritta rossa MIRA LANZA (carattere Arial) su riquadro giallo.KOP POLVERE LAVASTOVIGLIE: Disponibile in fustini cilindrici e in astucci formati E2,Etichetta bianca, scritte rosse KOP e LAVASTOVIGLIE, cerchio blu con sopra tante circonferenze bianche concentriche e scritta nera MIRA LANZA (carattere Arial) in basso a sinistra.BIOL a mano: Disponibile in astucci formati E2, scritta BIOL rossa, scritte nere incolonnate DETERGENTE BIOLOGICO ENZIMATICO SUPERCONCENTRATO, al centro troviamo tre macchie incastrate l'una con l'altra di tre colori diversi, scritta MIRA LANZA nera.BIOL PER LAVATRICI (1^ etichetta) Disponibile in fustini cilindrici e in astucci formati E2, etichetta blu notte, scritta piccola bianca: è notte, BIOL PER LAVATRICI lava, scritta grande rossa BIOL e scritta dello stesso colore: PER LAVATRICI, scritte incolonnate bianche: DETERGENTE BIOLOGICO CANDEGGIANTE SUPERCONCENTRATO e scritta bianca centrata "MIRA LANZA"BIOL LAVATRICI (2^ ETICHETTA) Disponibile in astucci formati E2 e fustini cilindrici, sfondo verde, riquadro grigio delimitato da due righe verticali unite da una semicirconferenza con concavità rivolta verso l'alto, manopole di lavatrice in alto a destra, scritte rosse BIOL e PER LAVATRICI, scritta bianca MIRA LANZA in basso. CALINDA EXTRA: Etichetta rossa dietro all'ovale bianco con scritto CALINDA in blu ed extra in rosso, resto dello sfondoin color oro, una casetta bianca al centro con sopra scritto in blu "SGRASSA PULISCE DEODORA DETERGE" e scritta rossa MIEA LANZA su sfondo giallo.CALINDA clorat: Sfondo blu dietro alla scritta bianca CALINDA CLORAT, resto dello sfondo in argento e scritta rossa MIRA LANZA.CALINDA sanitiged: Etichetta rossa, scritta blu CALINDA e scritta bianca Sanitiged.NIX A MANO: Disponibile in astucci formati E2, sfondo bianco, scritta rossa nix e tante righe in scala di blu di cui l'ultima con scritta bianca MIRA LANZA sopra. FIGURINE DELL'EPOCA: Quelle con la foto del prodotto contenitore al centro.

  • Gli astucci sagomati Regis a forma di Tarzan, di Asterix, di Topo Gigio, personaggi Waltdisney che avevano la pubblicità dei bimbi dell' Antoniano su Topolino e sul Corrierino dei Piccoli

  • I parafango di gomma (per lo più neri o marroni a strisce nere nella verisone sportiva) che venicavo attaccatti dietro le ruote per non bagnare queli dietro. Quelli "da corsa" li tenevano sollevati con delle catelle. Oggi questa attenzione non c'è più e dietro le automobili in autostrada ci sono nuvole di acqua sollevata

  • Le auto (tutte) con il gocciolatoio da una parte e dall'altra della capote che serviva, appunto, a far scorrere l'acqua

  • I finiestrini piccoli a triangolo davanti (deflettori) di tutte le automobili meno le più piccole. Il bottoncino era sempre troppo duro per noi bambini

  • La lampada da comodino costituita da un pagliaccio o un pupazzo con una lampadina rossa al posto del naso.

  • Le "Lava Lamps" con dentro materiale plastico colorato semifluido in paraffina che faceva salire e scendere palle di questo materiale come se fosse lava incandescente

  • Le auto che la chiusura a levetta che se chiudevi dentro le chiavi dovevi usare quelle di riserva o rompere il finestrino.....

  • La gomma per cancellare l'inchiostro: blu, ottagonale e con al centro un cerchio di plastica rosso per impugnarlo con al centro (cosa vuol dire l'ergonomia....) ed un buco al centro per attaccarla ad una cordicella alla macchina per scrivere o al banco

  • Le figurine Mira Lanza

  • Le figurine Liebig con il loro bellissimo album in cartoncino fustellato

  • La Mini Minor e la Mini Morris con i profili di legno

  • I pupazzeti riempiti di gommapiuma che si attaccavano con il sapone alle piastrelle del bagno durante il bagnetto

  • Le decalcomanie sui frigiroriferi e sui mobili della cucina

  • Le purghe: dall'olio di fegato di merluzzo al cioccolato lassativo, all'olio di ricino, alla peretta di acqua calda e sapone disciolto, alle cialde da prendere con un cucchiaio d'acqua e qualche sale sciolto all'interno di essa

  • Le Lava Lamps, lampade da tavolo contenenti una sostanza oleosa che, scaldata, simulava il colare della lava di un vulcano. C'era anche una bella versione, non iluminata, che simulava l'ondeggiare del mare.

  • i sandaletti blu con i buchi davanti malefici perchè si infilavano sempre i sassolini

  • Le penne ad inchiostro Montegrappa, poi in versione non più a stantuffo ma a cartucce con la ricarica di scorta nel corpo della penna

  • I filmini in 8mm e super8

  • Il proiettore Festacolor

  • I diari di quell'incredibile genio che fu Jacovitti. C'erano salami col le gambe, bottiglie con le ali, ossa ed oggetti assurdi dappertutto. Davvero onirico e geniale. Cocco Bill beveva solo camomilla, mentre il suo cavallo andava a birra.

  • La Simca Horizon

  • Il libro cuore con Franti e Garrone, il buono (omologato e banale) ed il cattivo (creativo e geniale)

  • I libro i ragazzi della Via Paal con Nemecheck che muore dopo essere stato tutta una notte immerso in una vasca con le rane per sfuggire a quelli della banda. Che pianti !

  • Le primissime figurine adesive: la serie degli animali Flora e Fauna (erano fustellati a corma dell'animale) pubblicate dalla Edis

  • la lucina accesa vicino al letto o nella stanza adiacente per non stare del tutto al buio di notte

  • Le prime radioline a transistor con la custodia in similpelle nera

  • Il deodorante "fresco come una mattina di primavera in Scandinavia"

  • la prima volta che ho allacciato le scarpe da solo (la stronzissima maestra d'asilo non mi ha neppure cagato come se fosse stata la cosa più normale di questo mondo)

  • Le cartucce 8 e stereotto e le relative autoradio per leggerle

  • Lo stabilizzatore per la televisione

  • La corrente a 125 volts

  • Le code di volpe che le signore indossavano sopra al cappotto

  • La Minami, matita ricaricabile mediante sostituzione delle piccole cartucce con la mina. Sia nero, sia colore.

  • I miniassegni per la sostituzione delle monete che non ti trovavano più (lo stato dava colpa ai salvadanai delle persone ma è che stampare i miniassegni costava meno rispetto al metallo impegnato per le monete).

  • L'organo Bontempi

  • Il cucchiaio storto per mangiare la pappa. Ai mancini era precluso mangiare.......

  • la pipì a letto fatta qualche volta già da grandicello (che vergogna!)

  • sniffare o mangiare la coccoina, con conseguente scapaccione del maestro o della mamma

  • spalmarsi la mano di Vinavill ed attendere che si formasse una pellicola che si poteva togliere piano piano

  • I pantaloni a "zampa di elefante"

  • L'odore di mentuccia selvatica e di fieno tagliato nei campi

  • I vestiti di colori impossibili, verde e rosa fosforescente

  • la gomma pane

  • l' astuccio con i personaggi di moda che si apriva con la lampo e tutti glie elastici alti per tenere ferme ed in ordine le cose

  • l' astuccio a busta, più economico, dove non si trovava mai niente quando serviva qualcosa

  • la minigonna

  • il registratore a bobine Geloso (io ce l'ho ancora e funziona perfino!)

  • Il monopattino rosso

  • Il Traforo su compensato

  • Le autopiste Polistil con la pubblicità di Paola Pitagora

  • lo Spirograph pr diegnare spirali

  • la moto Java 350 cc due tempi che non costava niente (ma non andava neppure niente se è per quello)

  • La Mini Minor con i bordi di legno (credo che prendesse nome di Mini Morris in questo caso)

  • La moto da cross Aspes 125

  • la benzina Shell

  • la benzina Esso

  • la benzina Elf

  • la benzina Gulf

  • la benzina Amoco

  • la benzina Texaco

  • la benzina Total

  • la benzina Chevron

  • la moto ducati con il monocilindro orizzontale rigorosamente raffreddato ad aria

  • la 500 Fiat con l'avvio a starter tirando la levetta di fianco al sedile. Assolutamente imperdibile il tettuttiio apribile in estate che ti faceva semprare su una "cabrio"

  • La 600 e la 600 Multipla con tre file di sedili

  • la 128 fiat, la macchina preferita dalle Brigate Rosse per la sua affidabilità meccanica (erano altri tempi, Avvocato.....!)

  • la 850 fiat anche in versione Sport

  • la 124 special e 124 special T con finiture di legno

  • la fiat 1100 in versione a due colori

  • la Anglia

  • la Ford Consul

  • la Ford Capri

  • Il divieto di importare le moto inferiori a 125cc. La honda impiantò uno stabilimento di assemblaggio in Italia per risolvere il problema e chiamò il modello "125 Italia", per altro una bellissima moto per quei tempi.

  • l'omino fatto di gomme della Michelin

  • I trasferelli per disegnare velocemente

  • Le prove di coraggio per essere ammessi in una banda di quartiere

  • Le matite Giotto con lui sulla scatola, seduto per terra che incide la faccia di una pecora su di un sasso

  • le sigarette: Gala, Pack al mentolo, Ms ,Nazionali Semplici, Nazionali Esportazione, Colombo, le John Player Special col pacchetto nero ed oro ed una serie speciale con il pacchetto bordeaux, le Gitane Paper Mais con la carta di riso gialla ed il tabacco latakia, ilmtbacco da pipa Anphora (pacchetto verde, marone, bordeaux e nero)

  • le batterie per auto Magneti Marelli

  • il ferodo Ferodo per i freni delle auto e delle moto; la ditta era talmente famosa che diede il nome al pezzo che tutti chiamano Ferodo ma in realtà Ferodo è la marca....

  • le bici da cross che pesavano una tonnellata. Le più elaborate avevano anche degli inutilissimi ammortizzatori, ma avevano la sella lunga per andarci in due. Alcuni modelli avevano la leva del cambio tra le forcelle per simulare il cambio dell'automobile.

  • il sogno di passare dentro in un tunnel o una grotta

  • il sogno di volare e sentirsi davvero cadere per un attimo e svegliarsi con il panico

  • gli appoggiapiedi per la seconda persona trasportata sulla bici fissati al mozzo della ruota di dietro e che si potevano ribaltare

  • la pasta orasiv per tenere la dentiera che era pubblicizzata dappertutto sui settimanali e sui quotidiani

  • le Ranelle Parapà per tenere ferma la dentiera al palato pubblicizzate dappertutto

  • Il motorino Garelli a tre marce

  • la borsa Ma-Za-Tra pubblicizzata su Topolino che si poteva usare a Mano, Zainetto e Tracolla

  • le borse di tela indiana e quelle di maglia fatte all'uncinetto

  • La Giardinetta Fiat, versione "station wagon" con portellone della 500

  • le borse di pelle "katana" che eri comunista se le usavi

  • gli uomini con le camicie larghe a strisce grosse

  • i cervi volanti, le farfalle Macaone (gialle con punti rossi o blu), le farfalle cavolaie (bianche con punti neri), le libellule e le lucciole di notte nei campi

  • il libro "i Ragazzi della via Paal" (che pianti quando Nemecheck muore)

  • Il libro "Robinson Crusoe" con lo schiavo Venerdi (ho sempre pensato: che deficente, era lui il vero padrone dell'isola....)

  • Il disco di Pierino ed il Lupo di Prokoviev narrato da Sergio Tofano

  • le cravatte larghe

  • i cyloum per fumare marioana ed hashish con il Saffi (fazzoletto di seta) a fare da filtro. Non si usavano gli spinelli perchè la carta faceva male (mi viene da ridere......). Mi ricordo che era considerato molto fortunato colui che era deputato alla accensione. Chissà perchè.

  • il Maggiolone Wolkswagen che esisteva anche in versione anfibia. Mio cugino l'aveva ma non ha mai voluto provare se fosse vero.

  • le cravatte con, stampate sul retro, le donnine nude

  • le collane ed i braccialettini di perline di plastica colorate

  • il patchouli all'odore di haschish

  • la maesta che ti mandava dietro la lavagna, nell'angolino o fuori da'll' aula

  • la leggenda metropolitana del tizio che veniva drogato in discoteca che si risvegliava la mattina dopo senza un rene

  • la lavagna nera, i gessetti colorati che facevano venire la silicosi ed il cancellino (cimosa) rotonda di colore marroncino

  • il polistirolo per disegnarci sopra

  • le lezioni di applicazioni tecniche (le ragazze facevano, invece, "economia domestica")

  • il traforo con il compensato o la balsa (si passava il sapone sulle lamette per farle andare più veloci)

  • il Meta per accendere il fuoco o la concorrente Diavolina

  • I randelli di plastica a carnevale

  • Il buco per l'inchiostro nel banco

  • La vaccinazione antivaiolosa che lasciava la cicatrice sul braccio

  • Gli sci di legno e gli scarponi marroni con le stringhe rosse

  • Il pettine nei capelli delle nonne per tenere su la crocchia dei capelli

  • le donne con il velo in chiesa nella parte sinistra della navata (davanti quelle sposate ed in fondo quelle nubili) e gli uomini nella parte destra della navata (davanti quelli celibi e dietro gli sposati) per non avere distrazioni durante la messa

  • la vaccinazione antipolio sulla zolletta da zucchero

  • la cintura per tenere i libri

  • il Saridon

  • Il mangiadischi

  • La macchina per i biglietti sull'autobus (ma prima ancora l'omino che faceva i biglietti sulla postazione in fondo all'autobus)

  • La macchina a gettoni per passare nella parte posteriore dell'autobus

  • La cintura alta almeno 5 dita portata sul maglione lungo

  • la camicia portata sopra al maglione a dolcevita con il collo alto

  • I 45 giri

  • il giradischi con il cambiadischi automatico ed il riduttore di plastica per il perno

  • I 78 giri

  • La leggenda metropolitana della raccolta della carta stagnola per comprare il cane ad un cieco

  • Il trasformatore per il televisore

  • Le tute da ginnastica blu senza alcuna guarnizione o, al massimo, con due righine bianche

  • Le scarpe da ginnastica blu scuro Plantar Tiglio (poi variante color caki più avanti)

  • Le Clark (blu e marrone), i Vackeros, l'eschimo, la giacca di velluto nero, il loden, i Raiban, i Lozza, i guanti di lana senza dita......a seconda delle tendenze politiche

  • Il KTM, la Vespa 50, il Ciao ed il mitico Califfone che costava meno di 100.000 lire

  • Il Benelli bicilindrico a due tempi 125 usato solo dai fighetti. Rigorosa- mente grigio metallizzato

  • La Gilera 150 Arcore che consentiva, a differenza del 125, di andare in autostrada. Il 125 era blu o rosso, il 150 era solo rosso. C'era chi cambiava l'adesivo sul 125 per poter andare in autostrada facendo finta che fosse il 150 (se rosse, erano assolutamente identiche)

  • Le diecimila lire rosse

  • Le cinquecento lire con le bandiere dei velieri che erano girate dalla parte giusta ma tutti dicevano che erano sbagliate

  • I cani con la testa che dondola sui pianali delle auto

  • le maniglie ed i paraurti delle auto di metallo con i rostri respingenti

  • La 600 multipla con le porte controvento

  • La NSU Prinz verde (Non So Usarla, Non Salire Ubriachi)

  • I portafoto magnetici per auto con le foto della famiglia e la scritta "pensa a noi" o "papà guida piano"

  • Il bollitore metallico per le siringhe di vetro

  • Il ViewMaster della Disney: ci guardavi dentro e vedevi delle diapositive tridimensionali

  • Quella specie di caffettiera a specchio che mettevi sul giradischi per ascoltare le canzoni mentre vedevi i personaggi animati. Mariangela, molto cortesemente, mi ha segnalato che si chiamava MOVITON e su Youtube ho trovato diversi filmati.

  • Le custodie rigide marroni delle macchine fotografiche

  • La radiolina a transistor con la custodia di similpelle nera. Se la tenevi in auto le batterie si consumavano molto rapidamente.

  • Lo spremiagrumi Atlantic con la leva

  • Lo schermo a righe orizzontali blu, rosse e verdi da applicare alla tv in bianco e nero per simulare il colore (funzionava solo con il campolungo dei film western)

  • Le bustine per fare l'acqua frizzante: Frizzina, Idrolitina ecc.

  • Le bustine per fare l'aranciata

  • Il colorante cancerogeno E123: ne abbiamo bevuto a litri !

  • La televisione a colori in affitto dalla Telerent

  • La Scuola Radio Elettra di Torino

  • La Fanta arancione

  • Le bustine di Idrolitina con scritto sulla scatola 'Disse l'oste al vino: tu mi diventi vecchio, ti voglio maritare con l'acqua del mio secchio. Rispose il vino all'oste: fai le pubblicazioni, sposo l'Idrolitina del cavalier Gazzoni'

  • I punti dell'olandesina della Mira Lanza

  • I punti della Liebig con l'album delle figurine (bellissime, per altro)

  • I filmini in formato 8 e Super 8

  • Le grosse cassette audio 'Stereo 8' e realtiva autoradio per leggerle

  • La colonia estiva

  • Il film all'oratorio: western, western ed ancora western

  • I sandaletti blu, con due buchi grandi e due piccoli

  • Il grembiule blu con il fiocco rosso per andare a scuola

  • La cartella e l'astuccio in similpelle

  • I copriquaderni e coprilibri in plastica blu

  • I quaderni bassi dello Zecchino d'Oro

  • I quaderni a quadretti con i margini

  • Il tappo occlusore) da fissare a una lente degli occhiali da vista per correggere il difetto.

  • Il secchiello del mare con il coperchio a setaccio e le formine per la sabbia

  • Le biro con la donnina o la gondola che va su e giù in una finestrella dell' impugnatura

  • I grembiulini della scuola con il colletto duro

  • L'enciclopedia Mille Perché

  • L'encicolpedia Conoscere

  • L'enciclopedia "I Quindici" che faceva riferimento a cose sconosciute come la Festa del Ringraziamento o Halloween

  • L'enciclopedia 'Vita Meravigliosa'

  • Andare a mangiare la pizza con la famiglia il sabato o domenica sera

  • L'aereo che passa in spiaggia con lo striscione dietro lanciando una nuvola di paracadute con i buoni-sconto Galbani e glia aeroplanini di plastica che stavano in equilibrio su di un piolo.

  • La bagarre scatenata in spiaggia dal lancio dei paracadute

  • Il salvagente rotondo di Braccobaldo, premio dei punti Galbani

  • L'apparecchio per i denti metà in plastica, metà in metallo

  • La Minamì, una matita a cartucce ricaricabili da dietro

  • Il cestino di plastica per la merenda

  • Le domeniche dove si circola targhe pari/targhe dispari

  • Il periodo dell'Austerity in cui si girava tutti in bicicletta. C'era anche un cantante che fece una canzone demente sull'argomento

  • Il corso di inglese in dischi di Selezione che veniva venduto con un giradischi trasportabile di colore grigio

  • Il tetrapak piramidale del latte

  • Le malattie esantematiche: morbillo, varicella, rosolia, scarlattina

  • Le corse collettive in bicicletta intorno all'isolato

  • La carta da parati damascata

  • L'esclamazione 'Togo!'

  • L'esclamazione 'che Zacchio!'

  • I Lupetti e le Coccinelle

  • La domenica in città, quando c'è l'Austerity (1/12/73 - 2/6/74)

  • I contrassegni dell'asilo, il mio era il rastrello

  • La televisione con la rotella-selettore per cambiare i programmi

  • Le scarpe Tepa Sport blu

  • le scarpe Kickers. Ancora oggi si dice scherzosamente "Kickernet" l'atto di trasferire i files non via rete telematica ma su dischetto, quindi andando a piedi.

  • L'auto NSU prinz, che, se verde, portava sfiga

  • Il Veramon per il mal di testa

  • L'estratto di garofano per il mal di denti

  • Le palline di vetro nelle bottiglie di liquore

  • Le prove di coraggio per essere ammessi alle bande delle vie

  • La distribuzione dell'album e delle figurine fuori dal portone di scuola

  • La confezione del latte triangolare (tetraedro)

  • La lucidatrice per pavimenti con a luce davanti

  • Il dentifricio Paperino's, con paperino rotante in fondo al manico

  • La Prima Comunione

  • I pennarelli Carioca sfaccettati

  • La biro Carioca a dodici colori

  • I pennarelli Giotto rotondi

  • I pennarelli Carosello

  • La tessera del Club di Topolino

  • Le dieci lire per dieci caramelle Golia

  • L'enciclopedia Sapere

  • L'enciclopedia Tecnirama

  • L'odore della colla Coccoina

  • Il Manuale delle Giovani Marmotte, in due volumi

  • Il manuale di Paperinik

  • Il Manuale di Archimede Pitagorico

  • Il manuale di Nonna Papera

  • Il manuale di Yoghi

  • Il manuale di Silvan

  • Il manuale del Giovane Detective

  • Il manuale quiz di Febo Conti con libretto delle risposte

  • La Leyland Innocenti familiare

  • Fanella e Provolino mossi da Raffaele Pisu

  • La Mini Minor giardinetta con i bordi di legno

  • Il cagnolino o la tigre che muove la testa da lunotto posteriore

  • La racchette da tennis di legno

  • Le targhette per il cruscotto: Non correre; Pensa a me; Vai piano; Ti vogliamo bene; Torna a casa

  • Le biro Bic

  • Le biro Corvina con la punta sottile Nero di China

  • La manina attaccata a ventosa al finestrino che fa ciao-ciao

  • Usare il feltrello interno dei pennarelli con le mani

  • Il referendum per il divorzio

  • La carta plastificata adesiva D.C.Fix

  • L'organo elettronico Bontempi

  • Le piccole radioline a transistor da stadio con la batteria da 9 volt

  • Le piccole radioline a transistor da stadio modificate con 2 batterie da 4,5 volt attaccate esternamente con l'elastico

  • La cartella per la scuola con il pelo di cavallino

  • I quaderni di prima e seconda, quelli di terza, quelli di quarta e quinta

  • Le superga di tela con il buco per l'alluce

  • La piccola sfera all'interno delle cartucce vuote di inchiostro per la stilo

  • Il film al pomeriggio nella sala della parrocchia

  • La fiera del paese o città con gli autoscontri e con la pesca del pesce rosso con le palline

  • Il detersivo Tide c'era sempre dentro una sorpresa: macchinina, soldatino, etc.

  • La raccolta degli adesivi delle pubblicità in particolar modo quello dell'amaro Ebo Lebo che recitava "con Ebo Lebo digerisco anche mia suocera!"

  • Il motoscafo di plastica della ditta 'Montenapoleaone' con incorporato il motorino elettrico

  • I fumetti di guerra 'Super Eroica' e 'Guerra d'Eroi'

  • I soldatini che si comperavano dal tabaccaio in confezione tipo busta cartone e plastica

  • Le fiabe che si leggevano e che si potevano anche ascoltare con il mangiadischi: Tredicino, il soldatino di piombo, il principe senza paura...

  • Le automobiline di latta a frizione e quelle filoguidate

  • I carri armati di latta azionati a carica che si muovevano e sputavano scintille

  • I modellini di astronavi tratti dalla serie televisiva 'U.F.O. tenente Striker'

  • le filastrocche di Gianni Rodari (un mito....)

  • I buchi fatti con la gomma sulle pagine dei quaderni di brutta

  • Aggiungere alcool nel retro dei pennarelli per farli durare ancora

  • Gli aerei di carta nelle scatole dei formaggini

  • Il cappello con la coda da Davy Crocket

  • il mangiadischi portatile Lesa in plastica arancione e variante grigia

  • I dischi flessibili di tutte le forme e quelli con i disegno sopra

  • Il Cinevisor per vedere i giornaletti proiettati sul muro

  • La perla che c'era in omaggio nel Certosino

  • La mucca Carolina

  • La fonovaligia Geloso

  • Il registratore a bobine Geloso

  • I prodotti casa: Pronto mobili, cera Glo Glo, cera Liù, cera Emulsio, cera Grey, cera Diamante, spray Fabello (lucida nuovo, lucida bello), spugna Favilla (e la casa brilla), Spic & Span. Il Vim polvere che allora era venduto solo a livello industriale e non c'era nei negozi.



 
 
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