Giochi - Filippo Fornari

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I GIOCHI

  • Il CineVisor della MUPI, proiettore di diapositive per lo più della Disney.

  • I soldatini della Atlantic con i loro mezzi di trasporto

  • Il bambolottio in bachelite con i capelli che erano tutt'uno con il corpo

  • l' Hula Hop

  • I pattini a rotelle con la chiave che consentiva di adattarli alle varie lunghezze e quindi potevano essere prestati

  • Il monopattino con il freno posteriore

  • Tre passi da elefante, cinque da formica, due da serpente.....se il re era stronzo di taceva morire facendoti fare solo passi da formica o da gambero

  • Il gioco "mondo" con i quadrati tracciati per terra con il gesso. Era un gioco da bambine ma di tanto in tanto si giocava insieme.

  • Il telefono senza fili: si sussurrava una parola ll'orecchio del compagno e vinceva la fila che arrivava prima e con la parola esatta.

  • Le gare fatte con piccoli animali: pulcini, galline, oche ma anche vermi, formiche o altri animali

  • Il MiniCinex della Herbert che usava della cartucce a ciclo continuo con cartoni aminati. Funzionava a manovella.

  • L'episcopio: lo appoggiavi su di un giornalino o su di un libro illustrato e proiettavi le immagini sul muro....

  • Il forno elettrico di Nonna Papera

  • Il VIEW MASTER, un visore a dischetti che consentiva di vedere immagini tridimensionali con personaggi del cartoni animati (per lo più Ernesto Sparalesto, i Flinstones ed altri cartoni....)

  • Giocare a creare un covo con gli amici: un vecchio palazzo o il cantiere di un palazzo in costruzione, oppure una grotta diventavano il covo. Io ho avuto la foruna che a casa mia sul Garda c'era un ulivo sul quale mio papà aveva costruito, con vecchi serramenti usati, un vero e proprio piccolo fortino.

  • La tenda da indiani (per i più fortunati....) rigorosamente in plastica e coloratissima. In realtà i più legavano tra di loro tre bastoni e mettevano sopra una vecchia coperta....

  • Il robot spaziale che sparava con la pistola che si illuminava, si muoveva su ruote ed andava con le pile "torcia": un debito !!!! In alcuni modelli, più perfezionati, gli si apriva il torace e spuntavano tre mitragliatrici illuminate.

  • Il soldato marine a batterie che strisciava per terra sparando.

  • la macchinina di JAMES BOND: schiacciando un pulsantino il passeggero veniva espulso dal tettuccio, schiacciandone un altro spuntavano, davanti e dietro, delle piccole mitragliatrici.

  • La bambola Lavalavaleria

  • I soldatini di latta piatti in regalo con i formaggini e, più avanti, con il Corriere dei Ragazzi

  • Le figurne liebig (per chi vuole rivederle, ne ho due album completi)

  • Le figurine di Ava Come Lava

  • Il salvadanaio della Agip a foma di deposito di Zio Paperone con tanto di combinazione per aprirlo. Per aprirlo, come veri scassinatori,  bastava tenere il rotore di ognuna delle tre cifre completamente girato e leggermente forzato verso la chiusura in modo da sentire lo scatto mentre si faceva girare il numero. Trovati tutti e tre gli scatti, lo si apriva e si fregava il soldino a fratelli e sorelle.

  • Il gioco dei TOLLINI ovvero dei tappi delle bibite usati come macchinine sulla pista tracciata sull'asfalto con il gesso o con lo spigolo di un pezzo di mattone. Nella versione "lusso" i tappini venivano colorati dentro con i colori delle squadre (nero ed oro per la John Player Special, Bianco o Azzurro le Renault, rosso le Ferrari) e scritti dentro i nomi dei piloti: Jacky Iks, Niki Lauda, ecc

  • Il gioco delle "Belle Statuine"

  • Il gioco di una palla che legavi con una cavigliera e facevi roteare per poi saltarla.

  • Gong (secondo alcuni si chiama "going" ma ricordo bene che il Going era una ogiva di plastica attraversata da due corde che ci si lanciava recipocamente aprendo con forza le corde.... ) che era un cubo dal quale usciva la testa di un pupazzo con un corpo fatto a molla.

  • Le corone fatte con i rami degli alberi o dell'edera

  • Far fischiare i fili d'erba o, meglio ancora, le foglie di edera

  • Le vendite dei giocattoli e fumetti usati facendo un banchetto con una cassetta della frutta

  • La fionda che veniva molto mal vista dai genitori per paura che facessimo male a qualcuno o facessimo qualche danno in giro

  • Le lotterie o le vendite fuori dal garage fatte con le cose che ci davano i nostri parenti

  • la Graziella Leopard che era ancor peggio della Graziella (pesantissima, con lo "scatto fisso" e quindi solo con il freno anteriore), senza cambio, ma.... pieghevole !

  • Le figurine degli animali dei biscotti Colussi (anzi, BisColussi...) che erano la somma di due o più animali

  • La plastilina che rimbalzava SILLY PUTTI

  • il gioco "I dieci Fratelli" che si faceva lanciando una palla in diversi modi contro il muro. Il primo esercizio era da ripetere dieci volte (lancio e ripesa al volo), il secondo nove volte fino all'ultimo, il più difficile fatto una volta sola (far ricardere la palla dentro il cerchio delle braccia o, in alternativa, riprenderla dopo una una giravolta su se stessi)

  • Going, la palla ovale arancione che viaggiava su due fili tesi e divaricati. Che mal di braccia alla fine di una partita !

  • Mastermind tascabile o fatto su un foglio di carta

  • Battaglia navale, soprattutto a scuola !

  • Il Sapientino

  • L'Allegro Chiurugo

  • Lie detector: la macchina della verità. Ogni carta dava un indizio e si poteva infilarla in un meccanismo che faceva suonare un campanello se l'informazione era falsa.

  • Il SaltaRagno, gioco da tavolo con una piccola pedana di plastica ed alluminio con su disegnata una ragnatela sulla quale si mettevano insetti di spugna e plastica:mil gioco consisteva nell'alzare gli insetti senza far saltare il ragno

  • Le costose automobiline della Dinky Toys, quelle dalla BBurago e quelle della Polistil pubblicizzate da Paola Pitagora. Una di queste era la Jaguard di 007 in cui c'era il seggiolino ejettabile (essendo, ovviamente, a destra, grandi polemiche se fose per far scappare lui o per lanciar fuori il trasportato), i paraurti che si allungavano, i fari che nascondevano due mitra

  • La bambola Fiammiferino in una scatolina di cartone tipo "svedesi"

  • La bambolina "Paciughino" riempito di sabbia e con il cappellino colorato

  • Il camioncinio di plastica verde con quattro militari bianchi seduti dietro sulle panche

  • le bustine con sorpresa o le palline di plastica trasparente al distributore automatico con dentro bellissime schifezze. A volte il regalo delle palline in plastica era una palla magica di gomma

  • Il fucile "Bengala"

  • La cinepresa ed il proiettore per i filmini superotto che quando si bloccavano prendevano fuoco e dovevi tagliare e giuntare la parte bruciata

  • Le Jaguarmatic e a Tigermatic pubblicizzate su Topolino ma "troppo pericolose" per poter essere acquistati

  • Il puntale in vetro (ed anche le palle ornamentali in vetro) dell'albero di natale e le minacce della madre: "se lo rompi con quel pallone, ti strozzo" oppure "giù le manacce !"

  • La paletta da ping pong con la pallina attaccata ad un elastico per giocare da soli

  • I telefoni (io avevo anche il telgrafo, della serie....farsi del male e complicarsi la vita) comunicanti a batterie

  • Le radioline walkie talkie a breve gittata

  • I boomerang di plastica che funzionavano...quasi

  • Il TORNADO, antenato el frisbee che se lanciato con una certa inclinaizone tornava indietro. Era un disco di plastica blu di circa 30 cm di diametro

  • I missili della Quercetti che si lanciavano con un doppio elastico denendoli fermi con i piedi ed arrivati ad una certa altezza si aprivano da soli ed atterravano con il paracadute

  • beh...... costruire con carta di riso e balsa un aquilone con Papà e farlo volare di domenica (di solito tornava dal volo malconcio)

  • Paciocchino, bambolotto piccolino e pieno di palline di plastica

  • La macchinetta a vapore della Mecano che veniva azionata mettendo una tavoletta di Meta sotto la caldaia. Poi dalla laldaia partiva un braccio a stantuffo in grado di produrre movimento alternato

  • Una BAMBOLA (AIUTO) con una cuffietta che nascondeva più facce, per lo meno due, una con occhi chiusi ed una con occhi aperti. Forse si chiamava Trudi o era prodotta dalla Trudi (?). Se qualcuno si ricorda qualcosa.....

  • L'elica di plastica che veniva azionata e fatta volare da un volano tirato da una cinghia dentata di plastica

  • Gli scherzi di carnevale: l'anello in plastica con la pompetta a spruzzo, il papillon con la pompetta a spruzzo, le finte chewing gums con la molla a scatto (che male al pollice !!!!), le zollette di zucchero con dentro gli insetti bianchi e neri che galleggiavano nel caffè, il cuscino che fa le scorregge, la polvere per sterniture e quella per grattarsi, la penna con l'inchiostro che dopo un po' spariva, i randelli di plastica.

  • I vestiti da carnevale: sappello di cartone da zorro o da cowboy, la mascherina nera e la spada o il cinturone con la pistola

  • Le maschere da carnevale di pinocchio o altri personaggi che avevano l'elatico sempre troppo molle ed i buschi per gli occhi nel posto sbagaliato.

  • Costruirsi una "casetta" o con un vecchio scatolone o legand un plaid tra due o più seggiole.

  • I chiodini colorati sul telaio Coloredo.

  • L'uccellino (o il Pinocchio) fatto con un bulbo di vetro riempito di un liquido colorato che dondolava ed andava a "bere" l'acqua da un bicchiere. Il mio (anzi era per la verità di mio fratello minore) si chiamava Biagio in quanto regalatogli il giorno del suo compleanno, appunto il giorno di S.Biagio.

  • La bambila tascabile e pieghevole Metty (la tua bambola in tasca).

  • La pallina fissata ad una corda che terminava in un laccio da infilare alla caviglia per saltare su un piede, lanciata da Rita Pavone con il jingle Palla Pallina.

  • I pinocchietti e gli animali montati su di un piccolo piedistallo di lego e tenuti insieme da un elastico che, premendo il fondo del piedistallo, si rilascia fecendoli cadere, salvo poi tornare come prima ad elastico tornato in tensione. Pmremendo ai lati si muovevamno solo alcune parti del pupazetto.

  • L'album con le figurine dei cantanti.

  • L'album con le figurine di Nick Carter.

  • La scatola gioco "Il magico Silvan".

  • Le bambole Furga, Migliorati, Ratti (Fulvia, Teresa, Patatina, Ciciotto, Poldina, Andrea, Claudio, Annina, Pel di Carota, Beniamina, Petunia, etc., Tom primo bambolotto nero, le bambole modelle Paola, Peonia e Perla coetanee di Barbie ma piattissime. Il Big Jim con le mutande di nylon rosso. Barbie e Ken Malibù (abbronzati)

  • Le "patate" con i messaggi sulle maglie.

  • La bicicletta da cross (pesantissima) con le sospensioni a molla ed in cambio a tre marce come quello della macchina al centro della canna HD200

  • Il Fantic Motor Caballero (giallo) che invidivamo nella vetrina del meccanico di bici, con la alttina di cocacola inserita nello "spillo" della marmitta per fare da "silenziatore"

  • I soldatini di latta piatti che vennero distribuiti per un certo tempo (esercito iglese, esercito scozzese, ecc.) anche dal Corriere dei Piccoli o nei Formaggini Mio

  • Il palombaro di palstica grigia o nero con un tubicino soffiando nel quale l'acqua veniva espulsa e tornava in superficie. Meraviglia ! Io ne ho avtuo anche una versione tecnologica in formato battiscafo (in realtà semplicmente una palla di plastica trasparente con una cannuccia di comma collegata

  • I giocattoli dentro la vasca quando si faceva il bagno

  • Lo YoYo fatto con una pallina di pezza colorata a spicchi riempita di stracci ecucita ad un elastico da mutanda

  • Lo scubidù (in origine scoopy-doo): intrecci fatti con fili di vario genere: gomma, plastica, stoffa. Noi con i "lupetti" ci facevamo gli "stringolini" che servivano a terner fermo il fazzoletto del nostro clan (Brescia 1)

  • A proposito... scout, coccinelle e lupetti con il totem che veniva alzato durante il Vangelo nella messa di partire prima della "missione" domenicale. Ricordo le divise ed i "brevetti" che si conseguivano seguendo dei corsi fatti dai capi ed il cui simbolo poteva poi essere cucito sul maglioncino.

  • Le bamboline Leggy con le gambe lunghe

  • I pupazetti di gomma dei Flinstones (poi ne arrivarono altri) con un filo di metallo dentro che grossomodo mantenevano la posizione data (il filo di ferro si rompeva sempre quasi subito....)

  • Il pinocchio di legno.

  • Le bambole gemelle della Furga: Poldina ed Andrea che avevano braccia imobottite e quindi non rigide ma mobili

  • La Superball, pallina in gomma piena che rimbalza (c'è tutt'ora nei distributori automatici) in modo esagerato

  • La pistola SUSY, "quella dei Bonanza....."

  • Le pistole di latta nelle quali si inseriva un rotolino di carta rossa picchiettato con piccole dosi di polvere nera

  • Le pistole di ferro con i colpi costituiti da piccolissime vere e prorpie cartucce (naturalmente senza proiettile) in plastica rossa.Era anche buonissima da masticare oltre a tutto.....

  • Il gioco del tamburello sulla spiaggia

  • Il gioco Barbanzè sulla spiaggia (lancio di stechini di legno per conquistare territori avversari)

  • Il gioco "Ciapa il tram balurda, ciapel ti che mi so surda" fatta con uno zoccolo passato di mano in mano a ritmo di musica sulla spiaggia. Quando finiva la filastrocca, il malcapitato faceva una penitenza

  • La pista per le biglie fatta sulla spiaggia trascinando il fratellino o la sorellina minori che facevano da ruspa con il sedere, poi si bagnava la pista per renderla compatta e veloce e si facevano le curve parabolide. Alla fine era più il tempo speso a fare la pista che a giocare. Ricordo che i più grandi facevano, con gli stecchini di ghiaccioli e gelati, anche i sottopassaggi della pista.

  • La trappola-buca fatta nella spiaggia e ricoperta da un foglio di giornale coperto da un velo di sabbia. Che sculaccioni prendevamo quando qualcuno incappava nella trapppola !

  • UFO SOLAR, un delicatissimo sacco di plastica nera finiossima che veniva riempito di aria e si sollevava, volando, come un dirigibile

  • Beh.... fin troppo facile: i palloncini riempiti di elio

  • La cinepresa ed il proiettore super 8-Max con le bobinette dei cartoni (parziali) ed alcune comiche di Stanlio ed Ollio o Charlot

  • Le automobiline a pedali in metallo e le versioni successive in plastica

  • I carrettini fatti col legno delle cassette e con le ruote fatte con i cuscinetti a sfera con cui ci si lanciava dalle discese dei garages nei cortili. Ovviamente facevano un baccano spaventoso

  • Il monopattino rosso

  • Il gioco, tipicamente femminile, in cui con due bacchette incrociate ci si lanciava reciprocamente un cerchio di legno.Credo che, insieme alla trottola, sia un gioco antico quasi quanto l'uomo

  • Il gioco con l'elastico, anche questo tipicamente femminile anche se, qualche volta, per cavalleria anche qualche maschietto si prestava a giocare. Due tenevano l'elastico ed uno ci saltava sopra. I livello: caviglie; secondo livello: polpacci; terzo livello: ginocchia, ecc.

  • La Lavagna Magica: un cartoncino ed un foglio cerato che aderiva se ci si scriveva sopra con una pennetta di plastica. Tirando il foglio la scritta spariva.

  • Il gioco della fattoria con gli animali di plastica

  • Il Tiro alla Fune

  • Gli areoplanini di carta, quelli semplici fatti a fuso e quelli più complessi che si ottenevano partendo da rettangolo in alto del foglio piegato in due e ripegato su se stesso, con lanche la variante delle due punte anteriori che spontavano. C'era anche la variante "elicottero" che consistena nel creare peso ripeigando stretto il foglio su se stesso e poi fare le pale con due lembi aperti.

  • La versione PaperPlane degli areoplanini di carta venduta in edicola con gli aeroplanini già fustellati.

  • Gli aeroplanini fatti con un leggero stelo di plasitca blu, gialla o rossa e le due ali fatte in polistirolo non espanso. Volavano benino e se c'era il vento contrario facevano anche una decina di metri e più.

  • La giostra "calci in culo" in cui bisognava "lanciare in alto" quello davanti perchè prendesse la coda di pelo per vincere un altro giro.

  • Lo spirograph per fare disegni di spirali colorate

  • Il pantografo per riprodurre, ingrandire o rimpicciolire, i disegni.

  • I chiodini colorati Coloredo nel telaio biano prodotti dalla Quercetti

  • Il "Ciàncol", versione locale del Baseball: era un fuso di legno che veniva "pizzicato" con un bastone di legno piatto ed una volta fatto saltare a circa un metro di altezza lo si scagliava il più lontano possibile

  • Le trottole di coccio "lanciate" con uno spago

  • c'era un gioco che non so come si chiamava: consisteva nel mettere per terra cinque sassi abbastanza comodi da impugnare insieme e belli rotondi. Bisognava lanciarli in aria uno alla volta ed intanto impugnarne uno, poi, due, poi tre, ecc. Mi ricordo le unghie graffiate dal cemento nel fare quel gioco.....

  • Far saltare i sassi piatti sul lago contando a chi faceva più salti o chi, alla fine dei salti, colpiva anche una boa (i pescatori si arrabbiavano perchè si rovinava la vernice e la boa arrugginiva).

  • La pallazza che trumpallazza

  • Il bassotto Chicco con una corda da tirarsi dietro con una cordicella che terminava con una pallina rossa

  • I personaggi dei Finstones di gomma, grandi circa 5 centimetri e con dentro un'anima di ferro per cui mantenevano (in un certo senso) la posizione in cui li mettevi

  • Pippo della Walt Disney con un tubicino ed una pompetta interna che lo faceva saltare in avanti

  • I giochini del mulino bianco (anche se è già un ricordo molto avanti nel tempo riaspetto agli altri).

  • Un cinesino costruito con un piccolo tubo di cartone con dentro una pallina di ferro che si faceva ritolare su di un piano inclinato

  • Il pinguino sempre in piedi ed una versione vestito da marinaio credo regalato dalla Invernizzi come alternativa a Susanna Tutta Panna.

  • La scatoletta rotonda che, se ribaltata, faceva il verso della mucca

  • Il gioco 'Tocco Correre '

  • Il Gioco 'Libera Ferma ' con "liberi tutti"

  • Il gioco Scalpo : ci si metteva un fazzoletto infilato nel passante della cintura dietro e bisognava cercare reciprocamente di afferralo e portarlo via all'avversario ma senza toccarsi.

  • Il gioco 'Palla avvelenata"

  • La scatoletta rotonda con un lato in pergamena ed una cordicella che, se strofinata con la pece, faceva il verso della gallina. Ricordo che mi sembrava misterioso che i calzolai avessero la pece e quando me la regalavano mi stupivo pure che regalassero un bene tanto prezioso.

  • Il bruco di plastica o di tessuto da dirarsi tietro con una corda

  • le girandole di carta colorata con il bastoncino di legno

  • Le fialette puzzolenti di uova marce a Carnevale (fuori da quel periodo i negozioanti non le vendevano, perchè esisteva ancora una deontologia a quel tempo...)

  • La fabbrica dei mostri con la plastica scandata nelle formine

  • Le palline clic-clac che riempivano gli assoltati pomeriggi estivi con un baccano infernale

  • La bambola Michela con un piccolo giradischi nella schiena che le consentiva di dire cose diverse e cantare canzoncine

  • Quella forcella di plastica con una cordicella che permetteva di far partire un volano di plastica che volava per qualche metro

  • I missili con dentro il paracadute che andavano alti qualche metro e poi si aprivano per ridiscendere dolcemente. Ce ne erano di piccoli ma anche di grandi che si alzavano parecchio.

  • La versione del solo astronauta con paracadute bianco e rosso che si usava come fosse un aquilone

  • Il pupazzo di platica di Diabolik, l'unica bambola consentita ai maschietti (su divieto di usare bambole bisognerebbe aprire una enorme parentesi socio-psicologica....)

  • Le bambole Furga: Lisa, Lucia e Simona

  • Le bambole: Susanna, Sylvie, Sheila

  • La bambola Patatina

  • I passeggini per bambole e le carrozzine della Grazioli

  • Il biberon finto per bambole in cui il latte spariva nel doppiofondo (le prime volte sembrava davvero una magia)

  • L'aeroplano di balsa (più avanti con variante in polistirolo) con l'eleica che si caricava con l' elastico.

  • Il gioco Palla contro il Muro

  • il gioco Palla bollata

  • Il gioco della verità (con appendici sessuali man mano ci si avvicinava ai quattordici anni)

  • Lo schiaffo del soldato (Dio, che idioti che eravamo....)

  • Le automobiline della bBurago

  • i giochini in plastica delle patatine

  • I coralli, pezzettini di plastica a forma di "esse" che si aggianciavano tra di loro (cito una segnalazione che a me personalmente è ignota)

  • Il gioco in scatola Mondo Papero

  • I giochi di latta: il circuito ad oto su cui giravano macchinine o trenini di latta, oppure la funivia di latta che la attaccavi ad un armadio, le macchnini di latta con gli omini disegnati sopra, le macchinine a molla

  • Il gioco in scatola Apri l' Occhio

  • La trottolina di plastica nelle patatine con 1 2 X per fare la schedina in modo casuale

  • Il gioco più idiota della storia dell'uomo, il Going, che era una specie di ogiva di plastica che ci si spediva sulla spaiggia allargando due corde che passavano attraverso di essa. Demenziale loro ad inventarlo e noi ad usarlo

  • Camillo il Coccodrillo in regalo con i punti dei formaggini

  • Tappini (quello arrugginito da gara e quelli belli da scambio)

  • Il Kaleidoscopio

  • Il Pon Pon (palla con maniglia per rimbalzarci seduti)

  • Il Bruciapista, con i pezzi per far fare il giro della morte alle macchinine

  • Il piccolo chimico

  • Il gioco "Sasso, carta, forbice"

  • Il gioco l'Impiccato per indovinare la parola nascosta

  • La pista HotWeels con il giro della morte

  • Il Playmobil

  • Il Sapientino

  • "Tua!", con pacca sulla spalla (vedendo una suora o la Simca verde)

  • Il fucile ad elastico con la variante mortale a tre elastici larghi

  • Il Risiko, il miglior modo per dividere amici

  • Sir Biss di peluche che si attaccava con un filo di nylon alla camicia per far finta che si muovesse

  • Il gioco hard "la bottiglia"

  • Le battaglie coi cancellini durante l'intervallo

  • Il monopattino bianco e rosso

  • La macchinina o il go-kart con i pedali

  • Le biglie, le pancette, le venate, le gassate per i giochi della buca, del caporale e cerchio

  • Le biglie più g dette 'mongoli'

  • Le parole per giocare a 'cicotti': bù alse; bù spasse; bu de canaleta; bu töt per me, bu nient per te, cile mire, bù spassà, bù spaneta

  • Le autopiste Polistil

  • I chiodini colorati Coloredo sul telaio di plastica bianca prodotti dalla Quercetti

  • Il Traforo con il morsettino che non teneva fermo per niente e il sapone per far scorrere le lamette più veloce

  • Il Meccano (che in realtà si chiamava Mecano con una C sola)

  • Il Lego

  • il Rischiatutto con la clessidra di palsita e quelle molletine di metallo che facevano da ciccalini per prenotare la risposta. Il tabellone era arancione

  • Gli schettini regolabili con la chiave ed il freno di gomma davanti

  • Il flipper (ai tempi fino a 14 anni non si poteva giocare ed è per questo che negli oratori non c'era ed in alcuni bar non ti consentivano di giocare. Davvero altri tempi.....)

  • La pistola Oklahoma

  • La pistola Tigermatic, Pantermatic e Jaguarmatic

  • I Trasferelli

  • Il proiettore con le diapositive dei cartoni a strisce

  • Il fucilino ad elastici con una molletta che teneva teso l'elastico. Spesso l'elastico era costruito con camere d'aria di bici tagliate

  • Il carrettino montato su cuscinetti a sfera che veniva lanciato giù per le discese. Ora è stato sostituito dallo skate board

  • l'episcopio che appoggiavi su di un libro o fumetto e potevi proiettarlo sul muro. Noi ci siamo fatti i cartoons in casa ritagliando Topolino a strisce.

  • il fortino dei soldatini CowBoys ed Indiani

  • la conta: "soto la cappa del camino c' era un vechio contadino che suonava la chitarra, pim, pum, barra!"

  • i petardini veri o rossi alti un centimetro circa. Un giorno un mio amico se ne fece scoppiare uno tra le labba per scommessa e non si fece nulla. Assolutamente nulla (per fortuna)

  • I nomi dei finti mestieri stranieri: Mis Ela, Sir Batoy, Ci Fu Chi Mi Puciò, C'ho L'Anka Sbilenka, Judy Voce, Fur Gun Cin, Franco Boll, Galina Cocimilova, Otto Vaske, Chon Ciao, C'inciampai, Sir Inga, Melomet Alì, Mika Teladogratis, Vagina Seminova, Cià Ke Ciumùm, Chi Cojo Cojo e la mitia So Tutta'n tajo, Selupescu, Kaga Poko Ki Fa Poko Moto.

  • Il Monopoli che tutti chiamano Monòpoli, come la omonima città, ma che in realtà sarebbe Monopòli, ovvero la conquista capitalistica del monopolio delle vie e dei servizi

  • L'Allegro Chirurgo

  • Il Going, versione normale e in miniatura

  • La palla Canguro

  • Lo Slaim verde per "fare lo schifo alle ragazze"

  • La bambola Corinne con gli occhiali neri

  • la cerbaottana per i fusi (passavamo le mattine a scuola a prepararli), i più cattivi ci mettevano lo spillo davamnti. In realtà la vera abilità era quella di "incollarli" a forza di biascicarli con la saliva. Quelli che usavano la colla erano considerati "loffi"

  • L'Allegro Chiurugo

  • Il Sapientino con la penna che suonava

  • i missili Bengala

  • il Crystall Ball, pasta plasiticolsa per far palloni gonfiati trasparenti che in realtà duravano ben poco

  • La conta: "Pimpum d'oro la rincia e l'arancia, quanti giorni sei stato in Francia? Al lunedi, al Martedi, tocca sempre e proprio a ti"; "Abibone, buccia di limone, buccia d'arancia, viene il mal di pancia, bevi un po' di te, conta fino a tre. Uno, due, tre"

  • La conta:"Sotto la cappa del camino c'era un vecchio contadino che suonava la chitarra, pim, pum, sbarra"

  • La conta: "pum...pum... guardia o ladro ?" Una persona si piegava in avanti ed un altro bussava, indicando che toccava senza che questi potesse vedere. Questo serviva per creare le due squadre, quella delle guardie e quella dei ladri.

  • La bicicletta Teentenager

  • La moto da cross Caballero della Fantic Motor

  • Le cartucce Bum

  • I razzetti rossi SUPERBUM che li lanciavi in alto e quando cadevano facevano scoppiare con la punta a percussore un coriandolo di carta rosso con sopra polvere pirica. Lo scoppio dava luogo ad un odore particolare di polvere da sparo.

  • La varianti di "bello": Zacchio, Togo, Bestiale

  • 'Qua la mano' e tutti ci picchiavano sopra quando dicevi una cazzata

  • 'Che SPENNELLATA!' quando qualcuno riusciva a prenderti per il culo (e con la mano si faceva il gesto di spennellare sulla faccia)

  • La borsa MaZaTra (Mano, Zaino, Tracolla) pubblicizzata su Topolino

  • Le piste disegnate con il gesso o con pezzi di mattone per le macchinine

  • I soldatini e gli aerei da montare Airfix

  • Gli aerei di balsa con l'elastico

  • Gli aerei di carta paper plane

  • I soldatini Baravelli

  • Arimo

  • Un piede salva l'altro

  • La cartolina fissata ai raggi della bici per fare il rumore della moto

  • La fionda, di diversa foggia e materiali

  • La cerbottana e le strisce di carta fatte a scuola per fare i fusi (fissati con la saliva)

  • Il flipper Arco Falc a piano inclinato

  • mettere pezzetti di metallo o chiodi sulle rotaie per farli schiacciare dal treno

  • I trenini della Marklin e quelli della Rivadossi

  • Susanna tutta panna gonfiabile e la relativa Mucca Carolina

  • Le assi di legno con le ruote per andare sulle discese

  • Lo Slum verde e lo Slum vermi

  • Il pongo colorato Adica Pongo

  • il Das con il VerniDas d'argento e d'oro

  • Le pistole giocattolo Jaguarmatic e Tigermatic

  • Mettersi il Vinavil sulle mani per poi togliere le pellicine

  • Il missile che si lanciava con un elastico tenendolo per i piedi e che quando arrivava in alto apriva (non sempre) un paracadute

  • La Bambola Petula

  • I fustini tondi del dash pieni di lego

  • Fanny e Provolino (che vomito!) con Raffaele Pisu

  • I PlasticCity Italocremona, blocchetti per costruzioni risposta italiana agli svedesi Lego

  • La pistoletta squadrata fatta con gli ambiti pezzi lunghi dei PlasticCity Italocremona

  • Il gioco dell'oca con i dadi ed i segnalini. Se incappavi nel 17 tornavi a zero....

  • Il ritornello da dire giocando con la palla contro il muro "Rinoceronte, che passa sotto al ponte, che salta e che balla, che gioca a palla, che sta sull'attenti, che fa i complimenti, che dice buongiorno, girandosi attorno, e poi si rigira, la pallina va giù in cantina e ritorna sù"

  • L'alfabetico magnetico di plastica

  • La bambola La metti in tasca nella scatola trasparente

  • Il fortino dei cowboys e gli indiani

  • I palloni Tele-Ball (plastica dura) o Elite (plastica leggera che volava ovunque con effetti pazzeschi)

  • I vestiti da ritagliare per le bambole da ritagliare

  • Le piste sulla sabbia per le palline dei ciclisti

  • Le biglie da spiaggia di plastica con dentro le foto dei ciclisti

  • La pista con le automobili Sizzler della Mattel

  • Le trottole a pressione che fischivana quando raggiungevano una certa velocità

  • Il Subbuteo, compresa la versione proletaria "tolini" fatta con i tappi delle bibite raddrizzati e le magliette dei calciatori disegnate dentro

  • Le pulci di plastica

  • il gioco Shangai

  • Il DolceForno della Harbert e le sue varianti (zucchero filato, cioccolatino, ecc.)

  • L' fatto di bacchette di balsa e carta di riso (quella che bisognava bagnarla per farla irrigidire ed effettivamente diventava molto resistente)

  • Il gioco in scatola "Colpo grosso a Topolinia"

  • Il gioco in scatola "Kojak"

  • Il gioco in scatola VacUmatic che permetteva di fare formine di plastica partendo da vari oggetti.

  • Il gioco in scatola LieDetector dove bisognava individuare il colpevole con l'identikit e si usava la "macchina della verità" a molla per identificarlo ("ha i baffi", "porta il cappello", ecc....)

  • Il gioco in scatola "Olimpiadi" (o qualcosa del genere, giochi sulle varie specialità olimpiche, uscito dopo Monaco 1972)

  • Il gioco in scatola "Castello incantato"

  • La cannetta (cerbottana) per i fusi di carta; la cannetta doppia, tripla, multipla, con mirino, con portafusi

  • I fusi di carta, di carta velina, di carta oleata (pungenti!), con lo spillo in punta

  • Le cerbottane fatte con i manici di scopa di plastica segati

  • I pifferi fatti con i manici di scopa di plastica segati e bucati

  • Il Monopoli

  • Cicciobello e Serenella

  • La Barbie e il Big Jim

  • G-joe, in tutte le sue versioni

  • I soldatini Atlantic

  • I trasferelli

  • La pistola ad aria Oklahoma

  • La bicicletta Saltafoss

  • La bicicletta Graziella a scatto fisso (ha fatto più gambe rotte della guerra in Vietnam)

  • Il gioco 'Bandiera'

  • Il gioco 'Nascondino'

  • Il gioco 'Strega comanda color'

  • Il gioco Palla bollata/Palla avvelenata

  • Il gioco 'Mondo' con lo schema disegnato per terra ed i sassi da lanciare nei quadranti da raggiungere saltando su di un piede solo

  • Il gioco 'Elastico'

  • Il gioco 'Napoleone'

  • Il gioco 'Un, due tre: stella !'

  • Il gioco 'Strega comanda colore'

  • Il gioco L'orologio di Pierino fa tic tac

  • Il gioco "4 cantoni" e la variante "Napoleone"

  • I pupazzi animati dei telefilm inglesi 'Joe 90' e 'Thunderbird'

  • I modellini delle automobili Dinky toys dei vari mezzi dei suddetti telefilm

  • Il gioco Cip (detto anche Nascondino)

  • Il gioco ToccoRialzo con la variante "TocaPuciù" o "ToccoRibasso" quando non c'erano scalini e bastava accucciarsi

  • Il gioco Difetti

  • Il gioco 'La campana'

  • Il gioco 'Acchiapparella'

  • Il gioco 'Battaglia navale'

  • Dire Fare Baciare Lettera Testamento

  • Il gioco in scatola Il piccolo chimico

  • Il gioco in scatola Rischiatutto

  • Il giochi con le figurine Muretto, Chi ci va sopra, il nome più lungo

  • L'arco e le frecce Arco Falc

  • Il fucile flobert ad aria compressa che sparava gommini rossi o gialli

  • Il pupazzo di Ercolino Sempre In Piedi, pupazzo gonfiabile con la base piena di acqua o sabbia che veniva dato in omaggio con i punti Invernizzi del formaggino Mio.

  • Gli aerei che in riviera romagnola lanciavano i giochi della Galbani

  • La biro Bic senza refil usata come cannuccia per sparare chicchi di riso o palline di carta masticata

  • Il fucilino ad aria con il tappo di sughero tenuto dalla spago

  • Le racchette da ping pong con la plastica con i puntini

  • Le biciclette piccole con le ruotine posteriori per imparare ad andare

  • Il triciclo con il posto dietro per i piedi del passeggero

  • La bambola Mimmina

  • Gli schettini con le ruote 'normali' e senza freno da allacciare sulle scarpe

  • Le parole da gioco 'arimo' e 'mortis' per rendersi attivi/passivi nel gioco

  • La scelta tra 'dire, fare, baciare, lettera, testamento'

  • Giocagoal, clone del subbuteo con giocatori montati su pedine piatte e pallone segato a metà

  • La variante nella scelta tra 'dire, dare, fare, baciare, lettera, testamento e pugno sotto il mento'naturalmente non si usava una sola mano ma si aggiungevano due dita della seconda

  • Le trottole Wizzer, metà trasparenti, metà colorate, con accessori

  • Le figurine da ritagliare dal Corriere dei Piccoli, con la base bianca da piegare e incollare sul quadro d'unione

  • I giornalini infantili: Soldino, Nonna Abelarda, Tiramolla, Geppo, Zoe e Arturo, Cucciolo, Braccio di Ferro; i supereroi

  • I fumetti di 'Il grande Blek', 'Capitan Miki', 'La storia del West', 'Zagor'

  • I pupazzi piatti di gatto Silvestro, Titti, Braccio di Ferro e di Disney da appiccicare con il sapone alle piastrelle del bagno, regali del formaggino Mio

  • Le fiabe sonore 'A mille ce n'è' e la canzone "A mille ce n'è nel mio cuore di fiabe da narrar (da narrar), venite con me nel mio mondo fatato per sognar (per sognar), non serve il cappottino rosso la cartella bella per venire con me, basta un po' di fantasia e di bontà (e di bontà) C'era una volta ..."

  • Pari o dispari con le mani a pugno con la frase 'bim bum bam'

  • Variante di frase per il pari o dispari 'alle bombe del cannon, bim, bum, bam'

  • Il gioco da fare in due a battito di mani 'Mi chiamo Lola'. Prima versione: Mi chiamo Lola, sono spagnola, per imparare l'italiano vado a scuola, la mia mammina, è parigina, il mio papà proviene dalla cina, con tre sacchi di farina, cina cina coccodé, questo per me, questo per te, formaggino alla bebé, brrr brrr c'è. Seconda versione: Mi chiamo Lola, sono spagnola, per imparare l'italiano vado a scuola, la mia mammina, è una fatina, il mio papà è l'imperatore della cina, le mie sorelle, sono fiammelle, i miei fratelli han le ali come uccelli, batto le mani, fino a domani, io me ne vado a samarcanda, e tu rimani, qui!

  • La raccolta delle figurine dei calciatori delle Edizioni Panini di Modena, serie 'Le grandi raccolte per la Gioventù

  • Giocare a 'celo celo manca' con le figurine (specialmente Calciatori Panini), con le Valide, le Bisvalide, le Trisvalide

  • Le figurine Panini per un certo periodo si trovavano anche nel Kit-Kat

  • Sotto la coppetta gelato Coppa dei Campioni Motta si trovavano delle figurine rotonde di cartoncino con i campioni dei mondiali tedeschi del 1974


 
 
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