Comunicazioni - Filippo Fornari

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ASPETTI IMPORTANTI E SPESSO SOTTOVALUTATI


COMUNICAZIONI DAGLI ENTI PUBBLICI ESCLUSIVAMENTE VIA PEC


Si porta a conoscenza dei sigg.ri Clienti che la Regione Lombardia è stata inserita tra le regioni nelle quali le comunicazioni tra tutti gli Enti Pubblici ed il cittadino contribuente avverranno esclusivamente via PEC senza ricorrere più all’invio postale della raccomandata. Si rende quindi assolutamente indispensabile la verifica periodica (almeno una volta al mese per prudenza) che nella casella PEC non vi siano comunicazioni sospese in quanto, trascorsi i termini dall’avvenuto "deposito virtuale" della corrispondenza, la stessa viene considerata "notificata" agli effetti della decorrenza dei termini di Legge. Pertanto si raccomanda di:   cambiare la password fornita in sede di apertura della PEC con una password facile da memorizzare in modo da verificare almeno MENSILMENTE la propria casella PEC  ed attivare sulla propria casella PEC la funzione di avviso di messaggio giacente sulla propria mail normale o di un Sms.



RICHIESTA DI INSERIMENTO OBBLIGATORIO NEGLI ELENCHI VIES PER POTER EFFETTUARE ACQUISTI e VENDITE INTRASTAT (quindi operazioni commerciali in ambito CEE)   

QUALSIASI IMPRESA e QUALSIASI PROFEESSIONISTA per poter fare operazioni ATTIVE (vendite) e PASSIVE (acquisti) nell’ambito della Comunità Europea occorre iscriversi PREVENTIVAMENTE in via telematica in apposito ELENCO, detto “Elenco VIES”.  L’iscrizione è una condizione NECESSARIA e va fatta PRIMA di effettuare l’operazione.
La questione riguarda TUTTE LE IMPRESE ED I PROFESSIONISTI INDISTINTAMENTE in quanto se non si presentano modelli INTRASTAT per 2 trimestri consecutivi si viene cancellati dall’elenco, per cui chi nel corso di due trimestri NON HA EFFETTUATO acquisti o vendite nell’ambito CEE viene cancellato dall’elenco, quindi volendo fare operazioni di acquisti / vendite nell’ambito della Comunità Europea, DEVE REISCRIVERSI AL VIES.

CHI NON SI ISCRIVE NELL’ELENCO VIES NON può fare acquisti né vendite nell’ambito della Comunità europea: se lo fa sarà sanzionato non appena la Dogana incrocerà i dati che gli pervengono dai modelli Intrastat della ditta estera e riscontrerà che il soggetto non era autorizzato ad effettuare operazioni Intra. Ovviamente, oltre alla sanzione, anche l’iva sull’acquisto verrà recuperata con sanzione.

SI RACCOMANDA QUINDI DI FARE MASSIMA ATTENZIONE agli acquisti su INTERNET in quanto quasi tutte le società che vendono on line, pur avendo il dominio .it (per esempio www.amazon.it, www.vistaprint.it , www.ebay.it, ecc), in realtà hanno quasi tutte sede all’estero (infatti gli articoli costano meno proprio in quanto non viene calcolata l’iva) e quindi per poter fare eventuali acquisti come azienda, indicando la propria partita iva in anagrafico, occorre aver fatto almeno UN GIORNO PRIMA DELL’OPERAZIONE l’istanza telematica di inserimento nell‘ “Elenco Vies”;


Dopo di ché:

Soggetti ad Iva Normale:
- Iscriversi al VIES tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate;
- Effettuare l'acquisto/Vendita;
- Registrare l’acquisto/vendita  sul registro iva;
- inviare telematicamente in Dogana il modello INTRASTAT;


In più i Minimi ed i Forfettari dovranno:
- presentare in Dogana il modello INTRASTAT;
- regolarizzare in Dogana l’iva che non si è versata al fornitore mediante modello F24;

ATTENZIONE: tramite il Modello INTRASTAT che farà la ditta estera non vi sono possibilità di sfuggire ai controlli incrociati, e la mancata iscrizione al Vies così come la mancata applicazione della procedura “Intrastat” sono sanzionate, così come sarà recuperata l’Iva dedotta in modo non legittimo per mancanza del requisito dell’iscrizione al Vies.

Inutile sottolineare che per i soggetti MINIMI ed i FORFETTARI il più delle volte è di gran lunga molto più conveniente fare l’acquisto come PRIVATO versando quindi l’Iva direttamente al fornitore che dover presentare il modello Intrastat, con i costi e la complessità dell’ adempimento (non da poco) che ciò comporta, e VERSARE l’IVA DIRETTAMENTE IN DOGANA, considerato che, oltre a tutto, questi soggetti l’Iva non la recuperano nemmeno e quindi costituisce un mero costo.




CIRCOLARE DEL MESE DI GENNAIO 2015 - Speciale Finanziaria 2015













 
 
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