Atteggiamenti - Filippo Fornari

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Atteggiamenti

Ricordi


ATTEGGIAMENTI E LUOGHI COMUNI

  • l bottone nero che si metteva al bavero della giacca quando si era in lutto.

  • L'odore particolarmente acre che si sentiva nei negozi di alimentari e quello più dolce se, oltre agli alimentari, il negozio teneva anche detersivi.

  • L'odore di colla e cuoio dal ciabattino. Le scarpe non si butavano ma si risuolavano finchè la tomaia reggeva. Anche gli ombrelli venivano aggiustati dal cibattino, così come i manici delle borsette e tante altre cose che prima di venir buttate via ce ne passava....

  • Le prime timide e goffe esperienze sessuali spesso per lo più tra persone dello stesso sesso. Il sesso vero proprio sarebbe arrivato molti anni dopo !

  • La serie dei cartoni animati didattici francesi "Shadok e Gibi" che divise il mondo in due: chi li ritenteneva geniali e chi li riteneva dementi.

  • L'odore della polvere da sparo delle miccette, dei razzi, raudi

  • Gli odori tipici dei negozi: l'alimentari con un odore misto di prosciutto e detersivo, l'odore di benzina Avio delle lavanderie, l'odore di cuoio e colla del ciabattino.

  • Il ciabattino che scriveva con il gesso sotto le suole il nome del proprietario e teneva sempre in bocca il chiodino per fissare il tacco delle scarpe femminili.

  • Il meccanico a cui portavi la bici quando avevi bucato e te la riparava subito: toglieva la camera d'aria, la immergeva nel mastello alla ricerca del buco e poi lo ripararva con una pezza di gomma nera e la colla para; alla fine ti faceva passare un po' tutta la bicicletta per controllare se tutto era a posto e te la cavavi con qualche spicciolo.

  • Quando ero ragazzo nelle chiese di paese c'erano ancora usanze molto radicate: le donne indossavano il velo quando entravano in chiesa, uomini e donne erano rigorosamente divisi nella navata, a meno che non fossero sposati ed i ragazzi venivano sempre messi nei banchi più avanti per controllare che non chiaccherassero o si diastraessero. Uomini a sinistra e donne a destra, inoltre le donne giovani stavano nel banchi più indietro rispetto ai ragazzi.

  • La notte passata a dormire in macchina in occasione del terremoto del Friuli.

  • La lista dei buoni e dei cattivi a scuola tenuta dal solito capoclasse secchione e stronzo che metteva i suoi amici nei buoni e quelli che non gli piacevano nei cattivi.

  • Cielo...manca...cielo...manca delle figurine

  • Quando si usciva dal cinema si imitavano gli eroi appena visti: Bruce Lee, Ringo, Bud Spencer e Terence Hill, ecc...

  • Il (pare....) tipico odore dell'Alfa Romeo. Ricordava il collante e durava anni

  • I cinema all'aperto. Un anno, in ferie a Riccione, avevamo una stanza che dava proprio sul cinema ed era una pacchia nel fine settimana guardare i film. Mi ricordo in particolare di aver visto una versione russa (o qualcosa del genere) dei Ragazzi della Via Paal e, sullo stesso argomento, il film La Guerra dei Bottoni che mia mamma traduceva per i vicini di balcone che erano dei ragazzi francesi.

  • Il tipico odore delle salumerie e quello pure molto particolare delle cartolerie. Le miriadi di cassettini piccoli piccoli piccoli, ciascuno con tre diversi bottoni o fibbie o altri oggetti che c'erano nelle mercerie. Mi sono sempre sutpito di come le mamme potessero stare a discutere ORE su due bottoni bainchi assolutamente identici tra di loro.

  • Le mamme che ti menavano con la ciabatta o con il battipanni asl grido di: "quando torna tuo padre glie lo dico e ti ammazza di botte" .. che paura quando papà arrivava

  • le patacche di stoffa di argomento per lo più militare cucite ai jeans o sul giubbotto

  • la benzina a 160 lire al litro ed i quotidiani a 50 lire

  • La pizza a scuola scaldata sul termosifone

  • La seconda presa del telefono "abusiva" messa in camera da letto

  • Prove tecniche di trasmissione alla Rai

  • Il ritorno a casa dopo le vacanze con i giocattoli che non ci si ricordava più di avere

  • le uova colorate con i pennarelli a pasqua o gli auguri scritti di proprio pugno

  • gli scherzi telefonici

  • le cerbottane con i fusi già preparati di cui alcuni con gli spilli ed appesantiti con un po' di plastilina

  • la prima sigaretta fumata di nascosto

  • I pomeriggi passati ad impararare a memoria una poesia

  • la nota sul diario

  • Le piante di fagioli, lenticchie o pisello fatte crescere a scuola nel cotone

  • "Cèlo, manca. cèlo. cèlo, cèlo, manca" quando si scambiavano le figurine

  • I bidelli che vendevano caramelle, stringhe di liquerizia e schiacciatine per la ricreazione

  • Gli HOT-PANTS, mitici calzoncini (in origine in pelle, poi sostituito dal jeans) portati sotto maxicappotti lasciati aperti per far vedere le gambe in tutta la loro lunghezza

  • La gonnellina a teli svasata lanciata dallla Carrà nel Tuca Tuca

  • Raccogliere le castagne di ippocastano o giocare a lanciarle in qualche fontana.

  • Il clackson della macchina che suonava "la Cucaracha". Coattissimo !

  • Nascondersi innuno sbgabuzzino o sotto al letto o dentro un armadio quando c'era aria di.....prenderle

  • La minaccia (a volte messa in opera) di "suonartele con il battipanni". Mia mamma invece usava le ciabatte (naturalmente a suola dura) in testa. La odio ancora oggi per questa cosa.

  • Il regalo tipico della prima comunione o della cresima: un orologio

  • Il NesGala che veniva servito come grande lusso in Grecia. in realtà era semplicemente Nescafè nel latte ma siccome le istruzioni dicevano che andava sciolto nell'acqua, prima lo scioglievano nell'acqua e poi aggiungevano il latte. Insomma: un doppio schifo.

  • Agostino o' Pazzo un motociclista che si divertiva a scorazzare su e giù per le scale dei condomini nel napoleetano creando panico e scompliglio e delle cui imprese parlavano i telegiornali.

  • Le bambole di maglia di lana riempite di segatire con le braccia e le gambe strette e sottili, coloratissime, che erano appesa ai muri delle stanze delle bambine

  • I cartoni appesi al muro con le lettere in prima elementare A come albero, B come bandiera, C come casa, D come Dado, e come Elefante, F come Fiore, eccetera

  • I "rostri" di gomma nera presenti in tutti i paraurti delle automobili

  • Le sciarpe lunghissime e molto colorate degli anni '70 , spesso dello stesso colore dei guanti di lana (una vera finezza....)

  • La terribile frase: "Quando torna tuo padre glielo dico e lui ti ammazza, lo sai che ti ammazza di botte".....Che paura quando sentivi la chiave nella serratura girare..... !!!!

  • La paura del buio e la conseguente lucella lasciata accesa nella stanza attigua

  • La paura del dentista / del medico

  • A S.Lucia da bambini preparavamo una sedia per la Santa che sarebbe stata stanca di camminare, e poi una ciotola di acqua ed una di farina gialla o pane secco per l'asinello. Nessuno di noi si accorgeva che l'acqua veniva versata alla pianta del salotto la quale improvvisamente rinverdiva e che il pane veniva rimesso al suo posto, la festa era troppa nel vedere apprezzato il pensierino per la Santa. Poi..... si entrava nella stanza in ordine di altezza e si infilava la mano per accendere la luce, ma già attraverso la porta si cercava di intravvedere delle sagome, delle ombre.... Che emozione ! Caramelle dappertutto. Ricordo il mio passaggio di posto man mano che diventavo alto. L'ultimo anno di S.Lucia a casa nostra ero il penultimo: rimaneva solo mio papà più alto di me.... A casa mia la santa portava i regali e solo ed esclusivamente le caramelle Rossana, tanto è vero che quando mia mamma è morta, prima che la seppellissero le ho nascosto una manciata di Rossana nella tasca dell'abito mortuario e non mi sognerei MAI di mangiare quelle caramelle se non a dicembre. Perchè proprio e Rossana, poi, questo non l' ho mai capito, ma ora è troppo tardi per chiederlo....

  • Il BATTIPANNI che molte mamme usavano per picchiare ( o minacciavano di usare...) i bambini. Mia mamma usava le ciabatte, ma indossava sempre quelle dure con l'anima in legno. Mio padre, invece, usava, di tanto in tanto, la cinghia dei pantaloni per pestarci. Gli voglio molto bene, ma su questa cosa lo odio ancora adesso..... anche perchèspesso la sua reazione era spropositata rispetto alla marachella compiuta

  • La prima sigaretta rubata di nascosto dal pacchetto di papà. Fumare ci faceva ASSOLUTAMENTE schifo, ma guai a tirarsi indietro con gli amici. Che scemi che eravamo....

  • Il ricatto morale a tavola: "mangia tutta la carne. Pensa che in Kiremba ci sono milioni di bambini che muoiono di fame...."

  • C'era una specie di "guinzaglio" di pelle con una imbragatura che si metteva in vita ai bambini e serviva per "lasciarli liberi di camminare" senza doverli tenere per mano, ma snza che si perdessero. Credo che il novantanove per cento delle persone che praticano il "bondage" siano passate proprio di qua.... ;-)

  • Gli occhi adesivi messi sul cofano della macchina (soprattutto sulle Mini Minor)

  • La manina attaccata tramite una molla ad una ventosa che veniva lasciata a far "ciao ciao" nel lunotto.

  • Tenersi per mano in fila, due a due, per entrare ed uscire da scuola. Se facevi troppo casino l'insengnante faceva uscire la tua classe per ultima o, addirittura, ti trattenevano per un minuto (interminabile) in corridoio.

  • Le camicette a scuola: nere per i primi due anni, poi azzurre o rosa nel secondo ciclo delle elementari. I più diligenti facevano attaccare dalle mamme il numero romano in bianco della classe frequentata.

  • I lacci per legare i libri alle medie come alternativa hyppie alla cartella

  • Le minacce a scuola: "quando usciamo ti faccio un occhio nero così" e si cercava di uscire insieme ad un insegnante con qualsiasi scusa per evitare di prenderle.

  • Disegnare una immagine per ogni foglio di un piccolo blocco per vederla animarsi nel far sfogliare velocemente il blocchetto. Un mio amico (bravissimo a disegnare) ne faceva anche di porno alle medie....

  • La minaccia della mamma che se mandavi giù la gomma da masticare ti si sarebbe attaccata alle budella e dovevi essere operato

  • Il secondo bagno al mare o al lago dopo aver fatto merenda, con la mamma che contava un'ora esatta "Se no ti viene la congestione"

  • Santa Lucia, Babbo Natale, Gesu Bambino e la spasmodica attesa prima di entrare nella stanza con tutti i regali

  • Il presepe da montare e la tristezza dello smontarlo all'Epifania. I re magi partivano da un altro mobile della sala e venivano avvicinati un po' per giorno.

  • Il modo di dire: "questa cosa non esiste" per dire di una cosa che non andava bene

  • Ricordo che si passava una matita nera molto morbida sul retro dei righelli di legno a scuola in modo da annerirli completamente di grafite e farli diventare delle speci di specchietti retrovisori per controllare cosa succedeva dietro le spalle.

  • Le "partenze all'americana" nelle gare di automobili: i concorrenti dovevano attraversare la pista, saltare in auto, accendere il motore e mettersi in gara. Suppongo fosse una cosa di una pericolosità infinita, visto che è stata abbandonata rapidamente.

  • Le conte per vedere chi doveva essere "guardia" e chi "ladro" o per chi stava sotto a "nascondino" o altri giochi: ce ne erano decine e decine.Sotto la cappa del camino c'era un vecchio contadino che suonava la chitarra, PIM PUM BARRA Pimpirinettenusa Pimpirinette Pam, eccPim pum d'oro la rincia e l'arancia, quanti giorni sei stato in Francia ? Al Lunedi al Martedi, Pim Pum D'oro, sei sotto ti !A bibone, buccia di limone, buccia d'arancia, oh che mal di pancia, bevi un po' di te, conta fino a tre, UNO DUE TRE, punto rosso punto blu, esci fuori proprio tu! (questa era un'aggiunta fatta per barare e tentare di non fare stare "sotto" l'amico"

  • Le "penitenze" per chi perdeva il gioco: Dire, fare, baciare, lettera e testamento (quante ne vuoi di queste ?)


 
 
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